Il Regime continua, ecco la “ricetta” di Ignazio Abrignani

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Brescia, 12 maggio 2013 vi ricordate?!  Berlusconi? Contestazioni? “Malore”?
Va bene, vi rinfrescherò la memoria e vi spiegherò perché ci tengo a ricordarvelo.

Quello splendido (per via delle contestazioni!) pomeriggio a Brescia, si tenne un comizio del Popolo delle Libertà a dir poco disastroso nel quale Berlusconi, causa le tantissime contestazioni, accusò un “forte malore”. 

Nei giorni seguenti assistemmo alle lagnanti polemiche degli stessi esponenti del PdL; dal Ministro Alfano che “strigliava” in un primo momento i contestatori dal palco, e poi si rifaceva, con due furiose telefonate, prima,
sul prefetto Narcisa Brassesco Pace e subito dopo sul questore Luigi De Matteo, esigendo spiegazioni sulla “fallimentare” gestione dell’ordine pubblico. 
Fino ad arrivare all’immancabile e quasi… “invisibile“, capogruppo PdL Brunetta, il quale il giorno seguente, rilasciava un’intervista al Giornale dichiarando: 
“Se non si interviene subito, il virus delle contestazioni sistematiche sarà legittimato e diverrà endemico, così da indurre a rinunciare a incontri pubblici di chi è sgradito a qualcuno”. cit.
Bene, dopo queste “pillole di saggezza” ormai vi starete chiedendo del perché vi ho ricordato questo simpatico evento.

Ve l’ho ricordato perché questo “tragico” evento ha segnato profondamente gli animi degli esponenti del PdL, e dopo settimane di meningi spremute, l’altro ieri alla camera è approdata un’imbarazzante proposta di legge ideata da Ignazio Abrignani (PdL), che cita: “Chiunque, con qualsiasi mezzo impedisca o turbi una riunione politica, sia pubblica che privata, verrà punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 1.000 a 2.500 euro”, nel caso in cui tutto questo non bastasse, continua il testo: “se la riunione è di propaganda elettorale la multa è raddoppiata”

Ignazio “il genio”

Questa è l’idea di Ignazio “genio” Abrignani,  che peraltro dopo aver proposto questa ignobile legge dichiara in un tipico paradosso all’italiana: “la legge che preveda il carcere per chi manifesta “contro qualcuno” serve e garantire la “libertà di manifestare”

Eeeh!?! 
 
 

Ecco, dopo quest’ultimo affronto alla pubblica intelligenza, mi auguro vivamente che questa proposta rimanga tale e venga cestinata immediatamente.
D’altronde c’è stato un periodo in Italia nel quale bastava pagare qualche “trascinatore” e come per magia intere folle di “fan” urlanti acclamavano il politichetto di turno… ad oggi probabilmente tutto questo non basta più, perciò ecco fatto, un bella “legge” piena di repressione et voilà il Regime continua…


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